TA36 – una stella nel Quarnaro

La nave, varata dal cantiere di Rijeka sotto il nome di Stella Polare, venne requisita dai tedeschi nel 1944 e rinominata TA36 (TA: torpedoboot ausland, torpediniera di tipo straniero).

Dopo aver partecipato a molte missioni di scorta a navi mercantili lungo la costa adriatica, il giorno 18 marzo 1944, mentre segnalava con boe la posizione da cui si dovevano collocare delle mine, alle 17:10 esatte, navigando all’altezza del Capo di Masnjak, la nave urtò contro una mina. La forte esplosione ne provocò l’affondamento. 
In questo incidente navale 46 marinai persero la vita. Durante l’estate del 2010 decidemmo di esplorare il rellitto della torpediniera TA36 STELLA POLARE e grazie all’aiuto di Davide e Ana, due amici che conoscono bene la Croazia, abbiamo organizzato la spedizione. Arrivati a Rabac il sabato abbiamo fatto conoscenza con il diving e un tuffo di prova attrezzature sul relitto del Lina. Il mattino seguente di buon ora sulla banchina del porto c’era una tonnellata di attrezzatura tra telecamera, rebreather, cinque bombole decompressive e un 15+15 pieno zeppo di trimix più le attrezzature dei subacquei di supporto. TA36Caricato il tutto sul gommone partiamo alla volta del relitto. Dopo una breve navigazione ci troviamo sul punto e ci prepariamo per l’immersione. Saranno Nicola e Marco a scendere fino a 65mt mentre Davide, Ana e Federica faranno da supporto per le eventuali emergenze alle profondità di decompressione. Finalmente in acqua. Essendo Agosto la temperatura è gradevole, iniziamo la discesa praticamente in libera (visto che il relitto era pedagnato con una lenza da pescatore!) e la visibilità sembra buona. Alla profondità di 45mt ci imbattiamo in qualcosa che spunta da una nuvola di pesci… è l’albero principale, ancora integro coperto di lenze e brandelli di reti. Proseguendo la discesa avvertiamo un termoclino pazzesco e iniziamo a vedere la sagoma del relitto, il fumaiolo è intatto e si vede ancora bene la griglia di protezione dei bombardamenti aerei. Continuando a pinneggiare sul lato sinistro, incontriamo i vari armamenti tra i quiali una mitragliera Breda e una Flak a 4 canne, i tubi lancia siluri trinati e il cannone da 100/47 di poppa, molto ben conservati e ancora al proprio posto. Arrivati a poppa scendiamo sul fondo, dove si vede il timone e le due eliche parzialmennte insabbiate. Risalendo sul ponte lato destro si vedono molte bombe di profondità, tubi lancia siluri e munizioni varie. Una volta sul ponte di comando scendiamo lungo il punto dove è esplosa la nave, che essendo probabilmente esposta a correnti, è ricoperta da gorgonie rosse. Sul fondo tra i rottami giace il telemetro, mentre il suo supporto è ancora nella sua posizione sul ponte di comando, diventato appiglio di una bellissima gorgonia. Al 30° minuto di immersione decidiamo di risalire… faceva veramente freddo! Ci spostiamo dal relitto e gonfio il pallone rosso che sfreccia verso la superfice, segnale che l’immersione si è svolta senza intoppi e iniziamo la risalita; arrivati alla prima sosta di deco, intorno ai 30mt, avvertiamo un netto cambio di temperatura e ci avviamo verso la lunga decompressione. 
Una volta riemersi, entusiasti da ciò che avevamo visto, abbiamo condiviso immagini ed emozioni con i nostri compagni, che aspettavano con impazienza il nostro racconto. La Stella Polare giace su un fondale sabbioso a 65 metri; è un relitto che vale sicuramente la pena rifare, dato l’ottimo stato di conservazione e l’importanza storica.

TIPO Caccia di scorta (torpediniera)
DIMENSIONI Lunghezza: 82,26 mt
Larghezza: 8,6 mt
COSTRUZIONE 1943 dai cantieri navali di Fiume
ARMAMENTO 6 cannoni antiaerei
6 tubi lanciasiluri
bombe di profondità
POSIZIONE sud dell’attracco di Brestova
PROFONDITA’ 65 mt

 

Leave a Reply