La penisola dello Yucatan

La penisola dello Yucatan è una vasta piattaforma di rocce calcaree formatesi nel corso di milioni di anni.

Oltre 200 milioni di anni fa la penisola era completamente coperta dalle acque, i coralli e i sedimenti vari depositatesi, hanno aiutato la formazione di questo particolare terreno.

Durante l’era glaciale, le piogge hanno con il fenomeno dell’erosione formato un enorme ed incredibile sistema di cunicoli e caverne sotterranee, alquanto ricco e articolato.

 

L’acqua sgocciolando ed evaporando è stata in grado di creare uno scenario fantastico, di stalattiti e stalagmiti, colorate ed imponenti.

Nella fase del disgelo, con lo sciogliersi dei ghiacci, l’acqua ha invaso definitivamente queste grotte, allagandole completamente e tenendone celato al mondo la loro bellezza.

La penisola dello Yucatan non possiede corsi d’acqua superficiali, pur essendo una delle aree del nostro pianeta piu’ ricche d’acqua.

Nella lingua Maya il Cenotes era detto DZONOT ( occhio della terra ), e erano considerati le porte di accesso all’invisibile mondo d’acqua.

Per gli antichi Maya il cenote non era solamente una fonte d’acqua, ma anche scenario di cerimonie religiose.

L’acqua di questi pozzi era considerata “Vergine e pura“ perché non era esposta alla luce.

Nei pozzi venivano gettate offerte per onorare gli dei della pioggia, e queste erano di ogni tipo, da semplici amuleti in legno a gioielli di giada e oro, fino ad esseri umani destinati al sacrificio.

Dagli inizi del novecento si e’ iniziata l’esplorazione dei Cenotes, esplorazione di tipo speleo subacqueo, che oltre ad essere una straordinaria avventura intrigante ed appassionante, permette di aggiungere ogni giorno un tassello alla ricerca archeologica.

Prima dello sbarco dei conquistatori spagnoli nella regione lo Yucatan era una delle regioni piu’ prospere dell’impero Maya e conserva alcuni resti archeologici risalenti a piu’ di tremila anni fa.

Lo stato dello Yucatan fu uno degli ultimi ad entrare a far parte della repubblica messicana. Nel XIX secolo alcune correnti separatiste promisero l’indipendenza della repubblica dello Yucatan, che tuttavia ebbe una vita effimera. Durante la presidenza di Porfirio Diaz il territorio dello stato fu diviso per creare il territorio federale di Quintana Roo. Attualmente lo stato e’ diviso il 106 comuni.

L’origine del nome Yucatan deriva dalla parola in lingua nahutai “Yukatlan” (il luogo della ricchezza). Tuttavia frate Toribio di Benaventa detto (Motolinia ), nella sua storia degli indios di nuova sSpagna (1541), fa risalire l’origine della parola all’equivoco in cui sarebbero caduti gli Spagnoli, che parlando con gli indios di quella costa, alla domanda su come essa si chiamasse risposero:”Tectetan, Tectetan…” che significa: non ti capisco, non ti capisco.

{globalflash.gallery 6}

Playa del carmen:

Playa del Carmen è una cittadina messicana situata sulla costa caraibica nella parte nord-orientale dello stato del Quintana Roo.

Il suo Antico Nome è Xaman-Ha che significa “ Luogo dove sorgono le acque del nord”. Da qui i Maya salpavano per andare a rendere omaggio alla dea della fertilità Ixchel, nell’isola di Conzumel.

Playa del Carmen è la località al mondo con il maggior tasso di crescita demografica, ed è quindi interessante osservarne lo sviluppo.

Nel 2003 la popolazione ammontava a circa 49.000 abitanti, ma gia’ nel 2005 aveva raggiunto i 100.000 con un ritmo di crescita di oltre il 20% annuo.

La popolazione supera ormai i 200.000 abitanti ed è composta da messicani provenienti da tutto il paese e da stranieri provenienti da oltre 40 paesi.

Tra gli stranieri la comunità italiana è la più numerosa e organizzata.

La rivista in lingua italiana il “Sole d’italia”, è l’unico periodico in lingua italiana pubblicato in messico, e ha sede proprio a Playa del Carmen.

Sebbene siano molto diffuse le grandissime strutture alberghiere, le decine di piccoli e carismatici alberghi a Playa del Carmen, trasmettono al visitatore il fascino del piccolo villaggio, mentre una serie infinita di bar, ristoranti e locali sulla famosa “ Quinta Avenida” l’arteria pedonale piu’ importante di Playa, si offrono come alternativa alla moda ai moltissimi ristoranti tipici e alle taquerias facilmente raggiungibili con gli economici taxi.

Playa e’ collegata a Tulum, località più gradita al turismo ecologico con la sua stupenda Playa Paraiso.

Cenotes : 

Le immersioni nei Cenotes sono una delle attività preferite dai subacquei che visitano lo Yucatan, e molte sono le strutture diving attraverso le quali possiamo immergerci in tali luoghi.

Noi ci siamo appoggiati alla struttura “Scuba Libre” di Riccardo Corra, con sede a Playa del Carmen proprio sulla Quinta Avenida (la principale arteria di Playa).

Riccardo, istruttore PADI vive e lavora da molti anni a Playa del Carmen, dove vive stabilmente con la sua compagna e il suo piccolo “messicanino“ così dice quando parla del suo piccolo principe.

Riccardo, vicentino di Breganze dal 1994 a Playa del Carmen è in grado con la sua struttura diving di organizzare immersioni di vario tipo, tra le quali anche le famossissime escursioni nei cenotes.

Con Riccardo abbiamo potuto divertirci e apprezzare completamente tutto quello che la penisola dello Yucatan poteva offrirci, rendendo le nostre due settimane indimenticabili.

Tutte le informazioni le potrete trovare sul sito di Scuba libre:  www.scubalibre.com  e contattando direttamente Riccardo che ormai messicano se la cava ancora molto bene con il dialetto Veneto…

E’ già passato un po’ di tempo, ma la nostalgia è sempre più forte…

{source}
<!– You can place html anywhere within the source tags —>
<iframe width=”500″ height=”300″ scrolling=”no” frameborder=”no” src=”https://www.google.com/fusiontables/embedviz?q=select+col2+from+1dyzfZb2QE6oVAx8l9QMNyQuxvmhnB3pviaJPAWc2&amp;viz=MAP&amp;h=false&amp;lat=20.141615456417668&amp;lng=-87.42714817578121&amp;t=1&amp;z=9&amp;l=col2&amp;y=2&amp;tmplt=2&amp;hml=ONE_COL_LAT_LNG”></iframe>

<script language=”javascript” type=”text/javascript”>
    // You can place JavaScript like this
    
</script>
<?php
    // You can place PHP like this
    
?>
{/source}

WSRⓒ editor

Leave a Reply